Antichi in America? – Strane scoperte

Sebbene nulla possa essere tolto all’audace viaggio di Colombo, non fu certo il primo ad arrivare sulle coste delle Americhe. Come prima cosa dobbiamo comprendere che erano già abitate da molti popoli: diverse nazioni di nativi americani abitavano ciò che in seguito divennero note come Nord e Sud America e persino le isole caraibiche dove sbarcò Colombo. Probabilmente Colombo non fu nemmeno il primo “uomo bianco” ad arrivarci. È abbastanza ben documentato, infatti, che l’islandese Leif Ericsson salpò con successo per il Nord America nell’anno 1000, quasi 500 anni prima del viaggio di Colombo.

In effetti, c’è una quantità crescente di prove che suggeriscono che gran parte della storia, quella a noi familiare, dell’esplorazione umana e della “scoperta” da parte dei nostri antenati, come ci è stato insegnato, potrebbe essere del tutto sbagliata. 
Ci sono prove concrete che antiche civiltà abbiano lasciato il segno in luoghi in cui, secondo la storia tradizionalmente accettata, semplicemente non dovrebbero esserci.

Eccovi una panoramica di alcuni dei casi più notevoli e affascinanti

Monete:

  • Monete romane sono state trovate in Venezuela e nel Maine.
  • Monete romane sono state trovate in Texas sul fondo di un tumulo indiano a Round Rock. Il tumulo è datato intorno all’800 d.C.
  • Nel 1957 vicino a Phenix City, in Alabama, un bambino ha trovato una moneta in un campo proveniente da Siracusa, in Sicilia, e datata 490 a.C.
  • Nella città di Heavener, in Oklahoma, è stata trovata un’altra moneta fuori luogo nel 1976. Gli esperti l’hanno identificata come un tetradramma di bronzo originariamente coniato ad Antiochia, in Siria, nel 63 d.C. e recante il profilo dell’imperatore Nerone.
  • Nel 1882, un contadino nella contea di Cass, Illinois, trova una moneta di bronzo successivamente identificata come una moneta di Antioco IV, uno dei re di Siria che regnò dal 175 a.C. al 164 a.C., menzionato nella Bibbia.

Ceramica:

  • In Messico è stata rinvenuta una ceramica romana che, secondo lo stile, risale al II° secolo d.C

Iscrizioni:

  • Nel 1966, un uomo di nome Manfred Metcalf si imbatte in una pietra nello stato della Georgia che reca un’iscrizione molto simile alla scrittura antica dell’isola di Creta chiamata “Scrittura cretese lineare A e B”.
  • All’inizio del 1900, Bernardo da Silva Ramos, un raccoglitore di gomma brasiliano che lavorava nella giungla amazzonica, trova molte grandi rocce su cui erano incise più di 2.000 antiche scritture sul “Vecchio mondo”.
  • Vicino a Rio de Janeiro, in alto su una parete rocciosa verticale a 900 metri di altezza, c’è un’iscrizione che recita: “Tiro, Fenicia, Badezir, Primogenito di Jethbaal…” e datata alla metà del IX secolo a.C.
  • Vicino a Parahyba, in Brasile, un’iscrizione fenicia è stata tradotta, anche se solamente in parte e recita: “Siamo figli di Canaan da Sidone, la città del re. Il commercio ci ha gettato su questa riva lontana, terra di montagne. Abbiamo stabilito [sacrificato] una giovinezza per gli dèi e le dee eccelsi nel diciannovesimo anno di Hiram e al nostro potente re. Ci imbarcammo da Ezion-Geber nel Mar Rosso e viaggiammo con dieci navi. Siamo stati in mare insieme per due anni intorno alla terra che appartiene a Ham [Africa] ma siamo stati separati da una tempesta [letteralmente ‘dalla mano di Baal’], e non eravamo più con i nostri compagni. Quindi siamo venuti qui, dodici uomini e tre donne, su una… riva che io, l’ammiraglio, controllo. Ma di buon auspicio gli dèi e le dee ci favoriscano!
  • La pietra runica di Kensington, scoperta a Kensington, Minnesota nel 1898, contiene un’iscrizione che descrive una spedizione di norvegesi all’interno di quello che oggi è il Nord America.
    Si stima che questa spedizione abbia avuto luogo nel 1300.
  • Nel 1980, il PM Leonard e JL Glenn, degli Hogle Zoological Gardens, Salt Lake City, visitarono un affioramento roccioso in Colorado dove si diceva esistessero incisioni recanti “segni particolari”. Leonard e Glenn credono si tratti di eccellenti esempi della scrittura di Consainne Ogam, attribuita agli antichi Celti. Una delle tante iscrizioni è stata tradotta come: “Guida del percorso: a ovest c’è la città di frontiera con pietre erette come segni di confine”.
  • Una pietra rotonda delle dimensioni di un pugno è stata trovata all’inizio del 1890 in un cimitero vicino a Nashville, nel Tennessee. La sua parte anteriore risultava essere incisa con simboli ritenuti libici, in stile antecedente al 100 d.C. la traduzione è: “I coloni si impegnano a riscattare”.

Immagini:

  • Un botanico esperto ha identificato le piante in un antico dipinto ad affresco come un ananas e una specie particolare di zucca, entrambi originari delle Americhe; l’affresco si trova nella città romana di Pompei.

Statue:

  • Nel 1933, in una tomba rinvenuta a Calixtlahuaca, un luogo di sepoltura indisturbato in Messico, l’archeologo José García Payón ha scoperto una piccola testa scolpita con segni “strani”. Successivamente questi sono stati identificati dall’antropologo Robert Heine-Geldern come provenienti “indiscutibilmente” dalla scuola d’arte ellenistico-romana e ha suggerito una data “intorno al 200 d.C.”.

Strutture:

  • Molte stanze di pietra si possono trovare nella campagna del New England e la maggior parte degli archeologi insiste sul fatto che erano tutte cantine per patate costruite molto tempo fa dagli agricoltori. Altri sostengono che siano troppo sofisticati per un’applicazione così banale. Una di queste, è costruito su una collina a Upton, Massachusetts, all’interno vi sono sofisticate mensole che seguono lo stile delle camere irlandesi e iberiche. Si teorizza che siano state davvero costruite dagli europei intorno al 700 d.C., molto prima del viaggio di Leif Eiriksson.
  • Nel 1886, i resti di un naufragio sono stati rinvenuti nella baia di Galveston, in Texas. I resti delle imbarcazioni ritrovate, suggeriscono essere di costruzione tipicamente romana.

Giocattoli:

  • Una bambola fatta di legno e cera, incisa con scrittura romana, è stata trovata nel profondo di un “Pozzo del Sacrificio” a Chichén Itzá, in Messico.
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