Mummia?

Nell’Ottocento, la conquista dell’Egitto da parte di Napoleone aprì la storia egiziana agli europei. In quel periodo, alle mummie non veniva dato il rispetto che meritavano. Infatti, le mummie potevano essere acquistate da venditori ambulanti (come mostrato nella foto in basso) per essere utilizzate come attrazione per feste e incontri sociali.

L’élite dell’epoca organizzava spesso “feste di scarto della mummia” in cui, come suggerisce il nome, una mummia veniva scartocciata di fronte a un pubblico esuberante che scherniva e applaudiva allo stesso tempo. È in questo periodo che i resti ben conservati degli antichi Egizi venivano abitualmente ridotti in polvere e consumati come rimedio. Gli usi erano:

  • come fluidificante del sangue – “la mummia scioglie il sangue coagulato”.
  • come antidolorifico – “si dice che sia efficace per schiarire la testa, per i dolori della milza”.
  • come soppressore della tosse – “efficace contro la tosse”.
  • antinfiammatorio – “efficace contro la flatulenza del corpo”.
  • un rimedio mestruale – “efficace contro la stitichezza delle mestruazioni”.
  • un rimedio per favorire la guarigione delle ferite – “utile per rassodare le ferite”.

La polvere di mummia era così popolare che ha persino dato vita a un commercio di falsi per soddisfare la domanda. La carne di poveri mendicanti veniva anch’essa spacciata per quella degli antichi egizi mummificati.

(recipiente medico per la polvere di mummia)

Con il progredire della Rivoluzione industriale, le mummie egizie furono sfruttate per scopi più utili. Un gran numero di mummie umane e animali veniva macinato e spedito in Gran Bretagna e in Germania per essere usato come fertilizzante. Altre sono state utilizzate per produrre il pigmento marrone delle mummie o sono state spedite negli Stati Uniti dove hanno trovato uso nell’industria della carta. Lo scrittore Mark Twain riferì addirittura che in Egitto le mummie venivano bruciate come combustibile per le locomotive.

Nel XIX secolo, le mummie divennero reperti ricercati e decine di esse furono acquistate da ricchi collezionisti privati europei e americani come souvenir turistici. Chi non poteva permettersi una mummia intera, acquistava resti mozzati (come una testa, una mano o un piede) al mercato nero e li portava di nascosto a casa.

(Turisti inglesi alla Sfinge, intorno al 1900).

Il commercio di mummie verso l’Europa fiorì a tal punto che, anche dopo il saccheggio di tombe e catacombe, non ce n’erano abbastanza per soddisfare la domanda. Così, dai corpi dei criminali giustiziati, degli anziani, dei poveri e di coloro che erano morti per malattie atroci, si ricavavano false mummie, seppellendole nella sabbia o imbottendole di bitume ed esponendole al sole.

Altre curiosità:

Il Mummy Brown (marrone mumia) è stato originariamente prodotto nel XVI e XVII secolo con pece bianca, mirra e resti macinati di mummie egiziane, sia umane che animali. Era ottimo da usare per velature, ombre, toni della pelle e ombreggiature. Gli artisti ritenevano che se il bitume e la carne mummificata fossero stati utilizzati nella pittura a olio, questa non si sarebbe crepata o seccata. Il marrone delle mummie è stato infine abbandonato nella sua forma tradizionale nel corso del XX secolo, perché le scorte di mummie disponibili erano esaurite.

(Dipinto di Cucina, realizzat con il mummy brown).

Il preparato medicinale

La “mummy” o mummia è una sostanza utilizzata per l’imbalsamazione delle mummie; una polvere ricavata da mummie macinate e utilizzata come “preparato medicinale”.

Nella preparazione delle mummie dell’antico Egitto, l’asphaltum (persiano: mumiya) era spesso usato come ingrediente per riempire le cavità vuote del corpo dopo la rimozione degli organi. Nel Medioevo si riteneva che la resina utilizzata per le antiche mummie egizie avesse un valore medicinale e chimico superiore al normale asfalto.

Asfalto/bitume naturale del Mar Morto

La conseguente richiesta dell’ingrediente portò ad applicare il termine alle mummie stesse e all’ingrediente asphaltum.

La vendetta delle mummie

Moltissimi dipinti famosi, come quelli di Lawrence Alma-Tadema e tantissimi altri pittori dell’epoca celebri e non, contengono il color mummia, mescolato agli incarnati della pelle e a mille altri colori. Anche intere tele venivano preparate con questo colore di base perché rende il tutto tridimensionale e aiuta a creare i mezzi toni e le tinte. Senza rendercene conto quando passeggiamo nei musei passeggiamo per un cimitero, è triste ma vero. Ma le mummie hanno avuto la loro vendetta e la loro rivincita, vendetta perché LE BENDE DELLE MUMMIE E LE MUMMIE USATE PER FARNE CARTA, provocarono il COLERA, a MIGLIAGLIA DI PERSONE portando un epidemia negli stati uniti . Le mummie venivano anche usate, come asserito da Twain, quale combustibile nei treni a vapore; una famosa frase dell’epoca dice: “questi maledetti plebei non bruciano proprio, proviamo con un re“,

Tutto più che TERRIBILE. Chissà quante cose preziose abbiamo perso. La rivincita è da trovare nel fatto che le mummie oggi sono catalogate preservate e ammirate . in piu molti pittori quando scoprirono la realtà su quel colore smisero di usarlo. Lawrence Alma-Tadema, un giorno chiese alle figlie di accompagnarlo, fece una buca in giardino e seppellì i tubetti di colore mentre le figlie piantarono fiori. Non tutto il male e venuto per nuocere.

/ 5
Grazie per aver votato!
Total
4
Shares
Total
4
Share