Victor Lustig – L’uomo che ha venduto la Torre Eiffel

L’uomo che ha venduto la Torre Eiffel. Lustig ha iniziato la sua carriera di truffatore convincendo le persone ad acquistare una macchina che avrebbe prodotto banconote da $ 100: l’unico problema era che produceva solo una banconota ogni sei ore, trascorse le quali, la vittima, ritirava veramente la banconota e Victor la invitava a recarsi in una banca per farne controllarne l’autenticità. Il risultato dell’esame era ovviamente positivo dal momento che la vittima era ignara del fatto che la banconota, era stata precedente riposta dallo stesso Victor, nel cassetto d’uscita della macchina, all’insaputa del malcapitato. Questi avrebbe accettato così di comperare la macchina per 30.000 dollari e Lustig sarebbe fuggito con i soldi comparendo dalla circolazione molto prima che i suoi clienti si rendessero conto che c’era qualcosa che non andava con la loro macchina per la stampa di banconote. 
Quante macchine ha venduto e come le persone si sarebbero innamorate di esse rimane un mistero fino ad oggi.

Il suo piano più audace, tuttavia, arriva nel 1925, quando sfruttando la fragilità dell’economia francese del dopoguerra. Convinse il titolare di un’azienda francese per il recupero di rottami metallici che il governo non poteva più permettersi il mantenimento dell’iconica struttura, vendendogli pezzi della Torre che ovviamente non gli appartenevano. 
L’idea oggi potrebbe sembrare incredibile, ma a quel tempo, era il 1925 la Torre, che inizialmente era stata proposta solo come attrazione turistica temporanea per esposizione universale del 1889 e che successivamente avrebbe dovuto essere smantellata, più precisamente nel 1909, era in pessimo stato e quindi la storia inventata da Lustig per convincere l’acquirente, ovvero quella di essere un funzionario governativo incaricato della vendita del monumento perché non più in grado di garantirne la manutenzione, fece presa senza alcuna difficoltà. Il malcapitato sborsò l’equivalente di un milione di euro di oggi e, accorgendosi successivamente della truffa subita, non denunciò il fatto.

Victor Lustig (al centro) interrogato dopo il suo arresto nel 1935.

Victor Lustig verrà arrestato per il tradimento di un’amante gelosa e finirà condannato a 20 di Alcatraz dove morirà 12 anni dopo per polmonite.

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